Ci sono 28 capitoli nel libro dei “Atti degli Apostoli” che registrano quello che questi primi seguaci di Cristo hanno detto e hanno fatto. È segue gli eventi dei Vangeli e l’ingresso alle dottrine delle Epistole. Il pensiero principale nel libro dei Fatti è la testimonianza per Cristo e il versetto principale è il capitolo 1:8 “Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all’estremità della terra».” Dal capitolo 2 al 7 la testimonianza è data a Gerusalemme. Dal capitolo 8 al 12 la testimonianza è data in Giudea e in Samaria. E poi dal capitolo 13 alle fine è data “all’estermità della terra.”

Il libro consiste di due parti, la prima parte è alla fine del capitolo 12, la seconda è dal capitolo 13 in poi. Gerusalemme è la principale città nella prima parte invece Antiochia è quella principale nella seconda parte. Nella prima parte Pietro è il personaggio in rilievo, nella seconda è Paolo. Nella prima parte il vangelo è diffuso da Gerusalemme, attraverso la Giudea fino in Samaria. Nella seconda parte è diffuso da Antiochia, attraverso l’impero, a Roma. Nella prima parte siamo confinati in Palestina dove la testimonianza è data prima agli ebrei e poi anche ai Gentili. Nella seconda parte attraverso l’impero la testimonianza è data prima agli ebrei della diaspora e poi anche ai Gentili. La prima parte termina con il vangelo respinto dagli ebrei in Palestina. La seconda parte termina con il vangelo respinto dagli ebrei della diaspora. La prima parte termina con la prigionia di Pietro. La seconda termina con la prigionia di Paolo.

C’è un parallelo fra Pietro nella prima parte e Paolo nella seconda che sembra più di una coincidenza.

Pietro                                           Paolo
Il primo sermone (c. 2)                 Il primo sermone (c. 8)
lo zoppo guarito (c. 3)                  lo zoppo guarito (c. 14)
il mago Simone (c. 8)                   il mago Elimas (c. 13)
il potere dell’ombra (c. 5)              il potere degli asciugatoi (c. 19)
imposizione delle mani (c. 13)     imposizione delle mani (c. 19)
l’adorazione di Pietro (c. 10)         l’adorazione di Paolo (c. 14)
Tabitha è stata sollevata (c. 9)      Eutico è stato sollevato (c. 20)
La prigionia di Pietro (c. 12)          La prigionia di Paolo (c. 28)

Insomma questo confronto mostra come il libro dei Atti degli Apostoli era organizzato in accordo con il versetto principale, 1:8.

Il primo capitolo del libro consiste nei 50 giorni dalla risurrezione del Signore al giorno della Pentecoste. Quei 50 giorni sono divisi in 40 e 10 – i 40 giorni del ministero di Gesù dopo la sua risurrezione e i 10 giorni di attea fra l’ascensione di Cristo e la discesa dello Spirito Santo. L’importanza di quei 40 giorni non può essere esagerata. Qual era il pensiero principale nella sua mente? Quel era l’argomento della sua ultima conversazione? Versetto 3 dice: “Ad essi, dopo aver sofferto, si presentò vivente con molte prove convincenti, facendosi da loro vedere per quaranta giorni e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio.” Durante quei 40 giorni l’argomento principale era “il regno di Dio”. La risposta naturale degli apostoli è registrata nel versetto 6: “Così quelli che erano riuniti assieme lo interrogarono, dicendo: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?»”. Luca usa la parola “così” qui per mostrare che questa domanda dagli apostoli era una conseguenza di quello che Gesù aveva detto sul regno.

Per capire bene il libro dei Fatti è importante che non si confonda il regno con la chiesa. Il Signore risorto ha commissionato gli apostoli a dare testimonianza in relazione a due cose: (1) Egli è il Messia-Re di Israele, colui che è stato crocifisso ma ora è risorto come il liberatore del suo popolo (2) Egli è il salvatore personale dal senso di colpa e la potenza e la punizione del peccato, di tutti quelli che si affidano solamente in lui per la salvezza. Dovevano presentare l’offerta del Re e del regno, come il Signore stesso aveva fatto durante il suo ministero; solo che adesso c’era una fattore meravigliosa nuovo nel messagio – che della croce e della resurrezione e l’espiazione per i peccati del mondo e la buona notizia della salvezza personale mediante la fede in Gesù. Insomma il libro è sopratutto l’offerta rinnovata del regno alla nazione di Israele.

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